venerdì 9 settembre 2016

Cosa ne sarà di Christiania?






Ciao a tutti lettori e buon weekend! Come state?
Io sono tornata da qualche giorno dal mio viaggio a Copenhagen e Amsterdam e, come già mi aspettavo, è stato un viaggio incredibile. Amsterdam la conoscevo di già, visto che c'ero stata nell'agosto 2014; Copenhagen invece è stata una meravigliosa scoperta.
Oggi vi parlerò di un suo quartiere un po' particolare chiamato Christiania e di quello che è successo durante la nostra visita.



Christiania è un comunità hippie autogestita, fondata nel 1971, quando un gruppo di hippies e attivsti anarchici occuparono una base militare abbandonata, situata nel quartiere di Christianshavn, facilmente raggiungibile grazie all'omonima fermata metro, e attualmente abitata in gran parte da danesi e tedeschi, molti dei quali sono soltanto discendenti di coloro che la occuparono.
Appena scesi dalla metro, ci siamo subito accorti che Christianshavn era un quartiere diverso dagli altri: nel breve tratto di strada che separa la fermata metro dalla comunità hippie abbiamo incontrato molti "fricchettoni" , qualche artista di strada e qualche clochard.

Attraversato il famoso arco di Christiania, che costituisce l'ingresso principale della comunità, dopo pochi passi, ci siamo imbattuti in questo cartellone che segnalava l'ingresso a Pusher Street, quando si è subito avvicinato un locale che, in maniera molto amichevole, ci ha raccomandato di non fare foto  lungo quella strada. Il motivo era evidente: Pusher Street è, o meglio, fino a quel giorno era piena di stand, dove persone con tanto di passamontagna vendevano hashish e marijuana.


Infatti, pur essendo vietati in Danimarca sia il possesso che la vendita di droghe leggere, queste erano di fatto tollerate all'interno della comunità, anche se nel corso degli anni non sono mancati momenti di tensione, nonché blitz di polizia.


(Cari amici, ci sono tre regole nella Green Light District: divertiti, non correre perché causa panico, non fare foto- comprare e vendere hashish è ancora illegale)

Questa, per lo meno, era la situazione fino al momento in cui siamo arrivati, ovvero il pomeriggio del 31 agosto. La stessa sera, qualche ora dopo la nostra visita, Christiania è stata teatro di una sparatoria: un pusher ha ferito due poliziotti e un passante, dandosi poi alla fuga. Le forze dell'ordine hanno subito vietato l'accesso alla zona e in tutta Christianshavn non si sentiva altro che sirene di polizia e ambulanza, tutte dirette verso Christiania.



Il giorno dopo, i residenti di Christiania, riuniti in assemblea, hanno democraticamente deliberato la rimozione degli stand, alla quale hanno provveduto, per la prima volta, gli abitanti stessi.
Gli abitanti di Christiania, inoltre, hanno cercato la collaborazione di tutti i danesi e i turisti, chiedendo, attraverso alcune insegne sparse per il quartiere, di non acquistare più marijuana e hashish a Christiania.


Non solo... quando siamo ritornati a Christiania ci siamo accorti che i tabelloni e i murales che vietavano di fare foto a pusherstreet, erano coperti o sostituiti con dei murales che invitavano gli "stranieri" a fotografare il luogo.


Al di là delle vicende legate alla vendita di droghe leggere che hanno interessato Christiania proprio in quei giorni, il luogo ci è apparso molto tranquillo, pieno di verde, casette e street art. Bimbi che giocano, ragazzi sullo skate e in bicicletta, anziani che passeggiano.. le solite scene di vita quotidiana che troviamo un po' dappertutto.



Prima di partire, ho letto alcuni pareri sul web che sostenevano che tra le vie e gli abitanti di Christiania non ci si sentiva al sicuro. In realtà, a dispetto dell'aria un po' trasandata di alcuni suoi abitanti, posso dire che il quartiere hippie di Cophenaghen, soprattutto dopo la "cacciata" degli spacciatori, si presenta come un luogo molto sereno e tranquillo, dove le macchine non possono entrare e la bici rimane il solo mezzo di trasporto, dove si propone uno stile di vita alternativo e un diverso, forse utopico, modello di società, che rendono Christiania un luogo unico nel suo genere che vale la pena visitare. Infatti, questo quartiere, considerato tra le principali attrazioni turistiche della città, riesce ad attirare visitatori di ogni età.


Chissà, alla luce di questo momento storico che attraversa il quartiere, cosa ne sarà in futuro di Christiania, se questa riuscirà a rinnovare lo spirito hippie di coloro che l'hanno fondata e a tenere lontana la criminalità del luogo che, nel corso degli anni, sempre più ha cercato di lucrare, sfruttando la tolleranza di fatto dello stato danese nei confronti del consumo di droghe leggere all'interno del quartiere.


6 commenti:

  1. Sembra molto interessante!
    Non conoscevo assolutamente l' esistenza di questo posto!
    Grazie per il post :)

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  2. Conosco questo posto e vorrei visitarlo :) Sono un po' scettica sul fatto che lo spirito hippie si riesca a rinnovare. Io personalmente ci credo molto in quegli ideali ma c'è troppa gente che li usa appunto, a scopi di lucro e non mi piace!

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    1. sono perfettamente d'accordo con te! Spero comunque che i buoni ideali riescano a "vincere".

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  3. appena mia sorella è rientratat da copenaghen mi ha parlato di questa zona, ovviamente super entusiasta..però bellissimo avete vissuto un moemto suepr storico per questa zona!

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    1. eh si.. abbiamo avuto la fortuna di arrivare a Copenaghen proprio il 31 agosto! :D

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